Tra le mura di Aworkingspace nasce una comunità creativa

di Alice Martini | 19 Settembre 2025

A cinque anni dalla sua fondazione nel quartiere di San Zeno, tanti sono i nuovi progetti nati all’interno di Aworkingspace – uno spazio condiviso gestito da Adriana Ros e dalla giovane collaboratrice Francesca Gurzoni – avviato con il progetto Lemon Labs, che ha rivoluzionato lo studio creativo rinnovandone gli spazi e arricchendolo di  nuove collaborazioni e nuove attrezzature (come torni e forni professionali per ceramica): «Un incontro professionale che, spiegano con convinzione, ha arricchito l’offerta formativa con stili, approcci e background differenti».

«In particolare proponiamo laboratori che mirano a creare una sorta di comunità creativa che ci siamo accorte non fosse ancora in piedi in città – spiega Francesca – l’attenzione maggiore l’abbiamo verso la ceramica e cerchiamo di creare dei momenti  di alta formazione invitando anche ospiti di rilievo». 

Nell’ultimo weekend di agosto e il successivo di settembre, è stata ospite nello studio Kat Wheeler, ceramista e insegnante della Leach Pottery School di St. Ives, in Cornovaglia, per portare speciali opportunità di conoscenza sulla “tornitura di forme composte” prima e in seguito sul “surface design”.
«È una scuola conosciuta in tutto il mondo, creata nel 1900 da Bernard Leach che riuscì a portare in Occidente la tradizione giapponese – aggiunge Ros – non sono quindi solo lezioni, ma si punta a coinvolgere ed appassionare la nostra comunità creativa. Vorremmo che questo fosse un punto di riferimento sempre più  professionale, in cui chi si appassiona alla ceramica possa portare avanti la pratica e perfezionare la tecnica. Siamo contente perché le richieste di partecipazione sono cresciute esponenzialmente, anche da parte di professionisti, altri giovani artisti ed artigiani».

Il pubblico è internazionale, soprattutto per i workshop, che spesso sono in lingua. Così come vengono organizzate lezioni one-to-one in lingua spagnola, inglese o portoghese. Una crescita che è dovuta sia ad una maggior presenza online sui social e ad un continuo lavoro di interconnessioni e networking con altri specialisti del settore a livello nazionale ed internazionale. 

«È importante continuare a sviluppare l’artigianato, e in Italia sicuramente di competenze ce ne sono, così come quelle che si possono portare dall’estero. Fare questi incontri è la nostra occasione per imparare, trasmettere conoscenze e mescolarle insieme anche con tradizioni diverse – dice Wheeler – la cosa più importante è fare in modo che non ci siano barriere date dalla diversa provenienza, è così bello condividere la propria abilità, perché ognuno poi sviluppi il suo stile». 

Sono in programma altre attività per i prossimi weekend, «come un workshop sull’auto produzione di smalti sperimentali – aggiunge Francesca – e sulle argille selvatiche e sul suo uso creativo. Sarà un secondo appuntamento dopo una prima uscita in cui siamo andati alla ricerca nella natura delle materie prime».

Per la parte del counseling, altre sono le figure professionali ad essersi aggiunte a collaborare con Adriana Ros, «un gruppo di lavoro che si sta creando per proporre anche corsi di pittura e disegno – conclude –  così come lavori manuali che aiutano nell’apprendimento e nella concentrazione, per piccoli gruppi di bambini e adulti. L’intelligenza creativa è un allenamento che aiuta sia nelle attività scolastiche che nel lavoro e per questo, con pazienza, è giusto continuare su questa strada di condivisione e ascolto».