I tre giorni veronesi di Alex Crevar, giornalista del New York Times
di Redazione | 9 Aprile 2026Un giro in barca a Peschiera del Garda lungo le Mura patrimonio dell’Unesco. Poi una pedalata fino a Borghetto sul Mincio per assistere alla realizzazione artigiana del Nodo d’Amore (e provarne il risultato.) Una degustazione in una cantina a Sona. Una visita all’Arena di Verona. E, ancora, un piatto di risotto all’Amarone in un locale del centro scaligero.

Sono le tappe del viaggio in terra veronese del giornalista del New York Times Alex Crevar, ospite di Destination Verona Garda in collaborazione con la Regione Veneto.

Crevar è un giornalista di viaggio, sostenitore del turismo di comunità e sviluppatore di itinerari cicloturistici. Collaboratore abituale di New York Times Travel, scrive anche per National Geographic, Adventure Cyclist, Lonely Planet, Bicycling e altre pubblicazioni.
Era in Veneto per partecipare alla fiera del Cicloturismo di Padova (27-29 marzo) con l’intenzione di allargare i confini del suo viaggio. DVG ha così pensato di studiare per lui un itinerario capace di mettere insieme tutti i suoi interessi e raccontare il territorio. Crevar è arrivato il 2 di aprile ed è ripartito il 4, soggiornando sul Lago di Garda.

«L’esperienza di Alex Crevar – spiega il presidente di DVG Paolo Artelio – è un esempio concreto di come vogliamo raccontare il nostro territorio: non con un elenco di luoghi, ma attraverso esperienze autentiche e coerenti con gli interessi di chi lo visita. In questo caso, grazie alla collaborazione con la Regione Veneto, abbiamo costruito un itinerario su misura per un giornalista internazionale che si occupa di viaggi e cicloturismo, mettendo insieme alcune delle anime più rappresentative della destinazione. In tre giorni è impossibile racchiudere tutta la ricchezza di Verona e del Garda, ma abbiamo cercato di offrire uno sguardo significativo: dalla ciclabile tra Peschiera del Garda, Valeggio sul Mincio e Borghetto, fino all’entroterra con Sona, passando poi per il centro storico di Verona, con i suoi simboli, l’Arena e l’enogastronomia e le esperienze legate al territorio. Un percorso che riteniamo abbia unito bene lago, città e colline, e che riflette bene la varietà dell’offerta. Il fatto che un giornalista del New York Times Travel abbia apprezzato questo tipo di proposta è per noi un segnale molto importante. Il mercato americano sta mostrando un interesse crescente per il Lago di Garda e per tutto il territorio veronese, e poterlo intercettare attraverso voci autorevoli, capaci di raccontare il viaggio in modo qualificato, rappresenta un’opportunità strategica che vogliamo continuare a sviluppare. Ci tengo a ringraziare anche tutti gli operatori che si sono messi a disposizione, turistici e istituzionali, per rendere il soggiorno di Crevar il più interessante e piacevole possibile».



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