Dai furti di biciclette a Cremona ai campi profughi di Samo: la storia di Nicolò Govoni
di Alice Martini | 11 Novembre 2025Cosa c’entrano una tenaglia, una nuvola e una corona di spine sul palco del Teatro Ristori? In un fresco ma accorato dialogo Nicolò Govoni, scrittore e attivista italiano, presidente e co-fondatore della ONLUS Still I Rise, lo ha spiegato: hanno rappresentato la sua vita, prima e dopo il viaggio che in India gli ha cambiato l’esistenza. Un racconto che non ha nascosto una certa emozione da parte del giovane, che ha trasmesso anche al pubblico, tanto da farlo rimanere con il fiato sospeso talvolta e altre provocando divertimento. Al centro del palco, un leggio con alcuni appunti, ma a vincere sono state la spontaneità e la passione per un sogno che è trasparita nelle sue parole.
Ma torniamo ai tre elementi iniziali: le tenaglie, perché da adolescente difficile e in guerra con il mondo, nella sua Cremona rubava le biciclette (anche una bicicletta infatti era presente sul palco). Ma a vent’anni, inseguendo il sogno di scoprire l’India, è arrivata la partenza per un progetto di volontariato in un campo profughi, e da lì la svolta. Dalla prevista permanenza di soli due mesi, sono quattro gli anni che trascorre all’orfanotrofio di Tamil Nadu, laureandosi nel frattempo anche in giornalismo. La nuvola rappresenta per Govoni proprio la riscoperta di un nuovo modo di vedere le cose, finalmente in pace con sé stesso.
Nel 2017 vorrebbe andare a New York, per nuovi progetti di studio, ma la sua destinazione diventa invece Samo, in Grecia, sede di uno dei più grandi campi profughi d’Europa. Qui la corona di spine, perché scopre le difficoltà delle condizioni di vita e i soprusi subiti dai profughi nel campo. Una grande e amara delusione, che però lo ha portato a lottare ancora più duramente.
Grazie anche alla tenacia di altre due volontarie, Giulia Cicoli e Sarah Ruzek, nasce nel 2018 Still I Rise, fondazione umanitaria che ha lo scopo di fornire gratuitamente a tutti l’istruzione, seguendo l’obiettivo di insegnare il “pensiero libero”. Arriva la pandemia e con essa ulteriori difficoltà, che non fermano il loro operare. Dopo un’esperienza in Turchia, l’approdo in Kenya, dove ha fondato la prima International School dell’associazione, a cui segue quella di Bogotà, pensate per far ottenere il titolo di Baccalaureato internazionale gratuitamente a i ragazzi più poveri.
Il tour prosegue per tutto novembre in Italia, prossime date lunedì 10 a Milano, martedì 11 a Seriate e mercoledì a Firenze.


In Evidenza
A Borgo Trento inaugurato il primo Centro di Comunità del quartiere

A Bonavicina nasce Villa Mary: una casa per costruire autonomia e futuro

Fidas Verona ha una nuova casa al Saval

A Erbezzo apre il parco di Campo Fiera (per le nuove generazioni)

La seduzione della décolleté

Davide Zanon: «Segnalare le truffe sanitarie digitali è un atto di senso civico»

Gli allievi di Polizia di Peschiera sono diventati donatori di sangue

Thomas De Silvestri e la sua pizza “Cogli l’attimo” vincitori del Campionato Mondiale

L’Hellas Club “Roger” di Soave vince il campionato di solidarietà






