Massimo Guerriero - la guerra dei vaccini

Massimo Guerriero: «La scienza è fatta di dati, non di opinioni»

di Claudio Capitini | 10 Ottobre 2025

Il professor Massimo Guerriero, biostatistico ed epidemiologo veronese, è una delle voci più autorevoli del territorio in tema di salute pubblica. Nella prima puntata del programma “Verona Salute”, condotto da Claudio Capitini, ha affrontato i temi dei vaccini, del Covid e dell’influenza stagionale, soffermandosi anche sul ruolo del nuovo gruppo tecnico nazionale sulle vaccinazioni (NITAG) e sul complesso rapporto tra scienza, politica e opinione pubblica.

Il “caso NITAG” (gruppo tecnico consultivo nazionale sulle vaccinazioni NdR) sciolto e ricostituito dal ministro Schillaci. Che cosa rappresenta davvero questo organismo?

Il NITAG è un gruppo tecnico e consultivo, non politico. È composto da medici e scienziati che analizzano le evidenze disponibili e forniscono raccomandazioni al Ministero della Salute, ma non prendono decisioni. La loro indipendenza è fondamentale, come pure la trasparenza dei criteri scientifici su cui basano le indicazioni. È un modello europeo, istituito in Italia nel 2014.

Si è parlato di presunti membri “No Vax”. La scienza, in questo caso, deve mostrare apertura o rigore?

La scienza vive di confronto, ma deve poggiare su verità e trasparenza. I membri di organismi scientifici devono essere liberi da interessi personali o economici e basarsi sui dati. Solo così si possono dare indicazioni di sanità pubblica affidabili.

Effetti avversi dei vaccini: perché se ne parla ancora con tanta confusione?

Perché manca chiarezza. Ogni farmaco può causare eventi avversi, e i vaccini non fanno eccezione. Ma i numeri reali vanno spiegati: per il vaccino anti-Covid si contano 97 casi ogni 100.000 dosi, e l’85% di questi sono lievi e transitori. I casi gravi sono rari e non è mai stata dimostrata una relazione diretta di causa-effetto. In compenso, i vaccini hanno salvato migliaia di vite: all’apice della pandemia avevamo fino a mille morti al giorno.

E i conflitti di interesse? Esistono esperti davvero indipendenti?

Essere “esperti indipendenti” significa spesso collaborare con realtà diverse, dagli enti pubblici alle aziende private, comprese quelle farmaceutiche. Ma indipendenza non significa isolamento, né tantomeno una visione di parte: ciò che conta è mantenere sempre l’obiettività del giudizio. Penso, ad esempio, al professor Locatelli, che ha guidato il Comitato tecnico scientifico durante la pandemia: pur collaborando con il mondo farmaceutico, non ha mai espresso giudizi di parte e si è dimostrato, anzi, un punto di riferimento fondamentale nei mesi più difficili del Covid.

I vaccini a mRNA hanno davvero funzionato?

Sì. Hanno ridotto drasticamente la mortalità e le forme gravi di malattia. Non impediscono completamente la trasmissione del virus, ma proteggono dall’esito peggiore: il ricovero o la morte. I dati sono chiari e inequivocabili, non solo in Italia ma nel mondo.

Eppure c’è chi chiede una “verità sull’era pandemica”.

La verità è nei dati. Dopo i vaccini, le morti sono crollate. Chi parla di “operazioni verità” dimentica che senza i vaccini avremmo avuto molte più vittime. È importante ricordare che le campagne vaccinali, da quella contro la poliomielite a quella per l’epatite B, hanno sconfitto malattie mortali in pochi decenni.

Oggi, tra Covid e influenza, che situazione abbiamo?

Il Covid circola ancora, ma non abbiamo più una sorveglianza precisa come in tempo di pandemia. L’influenza invece si annuncia piuttosto pesante: lo vediamo dai dati australiani. Inoltre, dopo anni di mascherine e distanziamento, siamo più “disabituati” ai virus respiratori. Per questo è importante vaccinarsi sia contro il Covid che contro l’influenza, soprattutto se si è fragili.

Lei coordina diversi progetti di ricerca, anche a Verona. Ce ne può parlare?

Stiamo avviando uno studio su un farmaco per la broncopatia cronica, per valutarne l’efficacia su qualità di vita e sintomi respiratori. Inoltre, con l’Ospedale Sacro Cuore di Negrar, lanceremo un progetto epidemiologico per monitorare nel tempo la salute respiratoria dei cittadini e gli effetti del long Covid.

La ricerca oggi sembra più vicina ai pazienti.

Esatto. È la logica della medicina traslazionale: i risultati della ricerca devono tornare subito al letto del paziente. Con la digitalizzazione e i sensori, oggi raccogliamo dati in tempo reale che ci permettono di studiare meglio le malattie e migliorare le cure. È un circolo virtuoso tra scienza e salute.

Nella prima puntata di Verona Salute, Claudio Capitini ha intervistato non solo Massimo Guerriero, ma anche Giovanni Cattoli, direttore sanitario dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, che ha approfondito il tema delle malattie trasmesse dalle zanzare, come West Nile, Dengue e Chikungunya.Verona Salute va in onda ogni martedì alle 21 su Radio Adige TV, a cura di Claudio Capitini.