Lo scalpellino “influencer” Charlie Gee, da Instagram a Marmomac
di Redazione | 24 Settembre 2025Con oltre due milioni di follower su Instagram e milioni di visualizzazioni su YouTube, Charlie Gee è oggi lo scalpellino più seguito al mondo. Marmomac 2025 lo ha accolto come special guest, trasformando il quartiere fieristico di Veronafiere in un palcoscenico “social” dove tradizione e innovazione si sono incontrate attraverso il suo talento.
Il giovane britannico, classe 2002, nato a Bath e figlio d’arte – il padre Matthew è anch’egli scalpellino, così come la sorella Nathalie – ha stupito il pubblico con una dimostrazione dal vivo su un blocco di marmo bianco di Carrara. Materiale che lo stesso Gee ha definito «statuario, splendido, semplicemente il migliore del mondo», e che nelle sue mani ha preso forma davanti agli occhi di operatori e visitatori. «La mia mission è unire l’antico e il moderno. È stato incredibile essere qui, ringrazio per l’invito», ha commentato al termine della performance.

Già premiato nel corso della manifestazione con il titolo di “Mastro della Pietra 2025” per i suoi meriti nella valorizzazione lapidea, Gee ha portato a Veronafiere non solo la maestria artigiana, ma anche la capacità di comunicare a un pubblico globale un mestiere che rischia di restare invisibile alle nuove generazioni. Nella sua storia personale un legame ancestrale con la pietra naturale.
Cresciuto tra la periferia londinese e la Toscana, a contatto con cave e botteghe, ha iniziato giovanissimo l’apprendistato alla cattedrale di York Minster, per poi lavorare su siti storici di rilievo come il Duomo di Colonia e il Palazzo di Giustizia di Bruxelles. Oggi i suoi video, girati spesso direttamente in cantiere, raccontano con linguaggio semplice ed efficace il valore del restauro e della manualità, trasformando un sapere antico in un fenomeno virale.

«Charlie Gee rappresenta un linguaggio che arriva a milioni di persone – ha sottolineato Federico Bricolo, presidente di Veronafiere –. La sua opera dimostra che l’arte della pietra, pur nell’era dell’intelligenza artificiale e della robotica, mantiene un valore unico e insostituibile. Marmomac conferma così la sua vocazione a valorizzare la cultura della pietra naturale, celebrando i grandi maestri e, al tempo stesso, aprendo le porte a nuovi interpreti e nuovi linguaggi».


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