Instagram alza l’asticella delle dirette: da oggi servono almeno 1.000 follower
di Redazione | 5 Agosto 2025Instagram ha ufficializzato – senza annunci in pompa magna – due nuovi requisiti per trasmettere in diretta: lo potranno fare solo gli account pubblici che contano 1.000 follower o più. Tutti gli altri, sia pubblici sia privati, vedranno comparire l’avviso “Abbiamo modificato i requisiti per utilizzare questa funzionalità” quando proveranno a premere il tasto Go Live.
Come (e quando) è emersa la novità
Il cambiamento è stato osservato per la prima volta il 1° agosto da TechCrunch, che ha ricevuto conferma diretta da un portavoce di Instagram. Il requisito è già attivo in quasi tutti i mercati, Italia compresa, e viene applicato anche alle app iOS e Android, come indica la pagina di assistenza della piattaforma.
Perché Meta ha scelto la soglia dei 1.000 follower
Meta spiega che la decisione punta a “migliorare l’esperienza complessiva di fruizione delle Live”, riducendo flussi di bassa qualità e potenziali abusi da parte di profili appena creati. Secondo TechCrunch e Punto Informatico, il limite avrebbe anche un risvolto economico: ospitare centinaia di migliaia di dirette con pochi spettatori incide sui costi infrastrutturali, senza generare ritorni pubblicitari adeguati.
Confronto con le altre piattaforme
Il nuovo paletto avvicina Instagram al modello di TikTok, che da tempo richiede 1.000 follower per le Live, mentre YouTube ne chiede appena 50 per lo streaming da mobile. Meta, dunque, sceglie di spingere i creator emergenti a crescere prima di ottenere il “pass” per il palco in diretta.
L’impatto su creator e community
Piccoli creator, brand locali e utenti che usavano le dirette per interagire con cerchie ristrette si ritrovano improvvisamente esclusi. Sui social è già partita la protesta, con alcuni utenti che chiedono il ripristino dell’accesso universale. In mercati come l’India, dove le Live sono uno strumento chiave per il commercio social, le restrizioni potrebbero frenare la crescita di micro-imprenditori e creator di nicchia.
Uno sbarramento permanente?
Meta non ha fornito tempistiche per eventuali revisioni. Se la scelta ridurrà effettivamente costi e abusi, è probabile che il limite resti. In caso contrario, la pressione dei creator – e la concorrenza di piattaforme più permissive – potrebbe spingere l’azienda a rivedere la policy nei prossimi mesi.


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