Marco Bacchini Rotary

I Rotary veronesi rinnovano le presidenze e preparano la nuova stagione

di Redazione | 6 Luglio 2025
Tempo di rinnovi per le presidenze dei Rotary di Verona e Provincia. “Servire al di sopra di ogni interesse personale” è il motto dell’associazione internazionale.

Sono stati nominati negli scorsi giorni tutti i nuovi presidenti – e i loro vice – dei dieci Rotary veronesi per l’annata 2025-2026, tra i quali il più antico è il Rotary Verona, fondato nel 1928, che per questo motivo porta solo il nome della città, mentre gli altri hanno desinenze varie.

I Rotary di Verona appartengono tutti al distretto Veneto 2060, di cui è nuovo presidente Gianni Albertinoli, che ha sua volta fa parte del Rotary International, che è la prima organizzazione di servizio del mondo, guidata dall’italiano Francesco Arezzo.

Un’organizzazione di volontariato composta da oltre 1,2 milioni di soci, che prestano il proprio tempo e talento per seguire il motto del Rotary “Servire al di sopra di ogni interesse personale”; uomini e donne provenienti dal mondo degli affari, professionisti e leader comunitari.

A Verona e provincia, i rotariani sono circa 600, attivi sul territorio e impegnati in progetti di aiuto sociale.

In città i club sono cinque:

  • Rotary Club Verona (Presidente Marco Bacchini, Vice Francesco Poggi),
  • Rotary Club Verona Scaligero,
  • Rotary Club Verona Nord,
  • Rotary Club Verona Sud,
  • Rotary Club Verona Est (Presidente Massimiliano Tita, Vice Alessandro Rigoli).

In provincia altri cinque:

  • Rotary Club Verona Soave,
  • Rotary Club Legnago (Irene Cotogni Presidente e Paola Lorenzetti vice),
  • Rotary Club Villafranca (Corrado Merlini presidente e Carlo Spezzani vice),
  • Rotary Club Peschiera (Presidente Roberto Mancini con vice Mara Tonegutti e Michele Montresor),
  • Rotary Club Garda International (Presidente Alessandro Lanteri e Vice Andrea Perini).

I Rotari veronesi “uniti per fare del bene” – come recita il motto dell’annata – hanno tante iniziative di carattere sociale comuni e condivise, che vanno dalla lotta alle malattie ai “Parchi del sorriso”, per cui fin dal 2006, offrono sostegno e divertimento a giovani diversamente abili, sul lago di Garda a settembre di ogni anno.

Come scrisse il fondatore Paul Harris esattamente 120 anni fa: «Il Rotary offre l’opportunità di servire nei modi e negli ambiti in cui ognuno è più propenso. Il potere di un’azione combinata non conosce limiti».