Mattia Montagnani

Mattia Montagnani, un ragazzo d’oro (verde)

di Giorgia Preti | 22 Maggio 2025

Scuola, viaggi, chitarra e pizza. Pochi interessi, ben mirati e in cui riesce a emergere dalla mischia. Mattia Montagnani è un 18enne che ha fatto dell’umiltà la sua cifra distintiva, e questo nonostante il grande risultato conseguito al Campionato Mondiale della pizza che si è svolto a Parma a inizio aprile. Mattia ha, infatti, vinto nella categoria “Homemade” grazie alla sua gustosa (immaginiamo) creazione: “Oro Verde”. Mozzarella fiordilatte, crema di asparagi verdi, pancetta arrotolata al pepe, stracciatella pugliese, punte di asparagi, scaglie di parmigiano reggiano stagionato 48 mesi, uovo marinato e grattugiato e fiocchi di pomodoro. Questi gli ingredienti che gli hanno assicurato una vittoria – ci ha detto – inaspettata e destabilizzante.

Chi è Mattia Montagnani?
Vengo da Angiari, un paese della pianura veronese. Studio all’Istituto “Giuseppe Medici” di Porto di Legnago.

Come hai iniziato il percorso che ti ha portato a vincere il Campionato Mondiale di pizza “Homemade”?
È stato un po’ un caso: ho fatto uno stage da Stefano Miozzo, al ristorante Zio Mo’, che ha vinto diversi premi in quel Campionato negli anni scorsi. Lui mi ha proposto di partecipare per gioco al torneo e, alla fine, ho vinto.

Qual è il nome della pizza con cui hai vinto il campionato?
Oro Verde, perché ho usato, tra gli altri, la crema di asparagi verdi e le punte di asparagi. Inizialmente io volevo portare una semplice pizza con uovo e asparagi, che richiama il territorio veronese. Parlando, però, con Stefano Miozzo, mi ha consigliato di usare l’uovo marinato, che aveva portato anche lui al Campionato Mondiale che aveva vinto. La pizza ha due cotture: una pre-cottura e una tostatura finale.

Come viene preparato?
Il tuorlo viene messo sotto sale per venti giorni fino a che non è ben rassodato, poi al momento giusto viene grattugiato sulla pizza. È un procedimento complesso.

E i fiocchi di pomodoro, invece?
Erano semplici bucce essiccate di pomodoro, ridotte a pezzettini e aggiunte sopra per dare colore più che sapore.

La pizza di Mattia

Mattia ha assaggiato la pizza con cui hai vinto?
Sì, perché ne è avanzata un po’ perché i giudici, dovendo assaggiare molte pizze, ne mangiavano solo una parte (ride, ndr).

Come hai reagito alla vittoria?
Io ero andato lì per gioco ed ero già contento di essere riuscito a completare la pizza come volevo. Quando mi hanno premiato, sono rimasto un po’ destabilizzato: c’era tanta gente e dovevo salire sul podio.

Quanto tempo ti è servito per metabolizzare la vittoria?
Qualche giorno (ride, ndr).

Che rapporto hai con la scuola?
Cerco di rimanere su dei buoni voti: non sono uno studente modello, ma faccio il mio.  

Come hanno reagito i compagni di scuola alla tua vittoria?
Non aveva detto nulla a nessuno tranne a pochi amici, e la notizia si è diffusa dopo la pubblicazione degli articoli sui giornali.