Veronesi Protagonisti 2025: Federico Bricolo
di Redazione | 1 Febbraio 2025Veronese classe 1966, Federico Bricolo vanta una lunga carriera nelle istituzioni che lo ha portato a ricoprire incarichi di primo piano nel Governo e nel Parlamento italiani, nonché in organismi internazionali. Da maggio del 2022 è presidente di Veronafiere e dal 2023 è entrato a far parte del Consiglio di amministrazione di UFI, The Global Association of Exhibition Industry.
Per Bricolo, alla guida della Spa di Viale del Lavoro, la fine dell’anno rappresenta un momento in cui tracciare un primo bilancio dell’intensa e sfidante attività fieristica che ha visto il raggiungimento di importanti obiettivi di crescita sostenibile del business, del posizionamento internazionale e delle attività in favore del territorio.
«I risultati di Veronafiere nel 2024 sono motivo di grande soddisfazione perché confermano la capacità di essere sempre più protagonista nel mercato italiano e mondiale. I dati del bilancio 2024 che si preannuncia come il migliore degli ultimi anni, superano i livelli pre-pandemia e consolidando un trend in crescita. Non solo, la visita a Roma con l’udienza dal Santo Padre insieme alle grandi aziende vinicole è stata un momento storico, così come la presentazione di Vinitaly al Parlamento europeo e prima edizione di Vinitaly USA a Chicago, che ha ampliato la nostra geografia globale di eventi dedicati al vino. Abbiamo riaffermato il nostro ruolo-guida anche con la partecipazione al G7 dell’agricoltura a Ortigia, vetrina promossa dal Masaf per celebrare le eccellenze agroalimentari italiane, e a due tappe del tour mondiale del Vespucci, a Tokyo e Doha».
Il 2024 di Veronafiere si è distinto anche per numerosi traguardi sul fronte dell’ammodernamento infrastrutturale e della sostenibilità ambientale, due dei pilastri del piano di sviluppo ONE 2024-2026. Tra gli interventi più significativi, il rifacimento della Porta L e il nuovo ingresso “Scaligero” migliorano l’accoglienza e la sicurezza della Fiera, così come dell’area urbana limitrofa grazie ad un percorso pedonale riqualificato. Sono state installate 5 colonnine per la ricarica di veicoli elettrici, e realizzati un ulteriore impianto per il trattamento delle acque reflue e un sistema di illuminazione a tecnologia LED.
A fine anno, poi, è stato inaugurato il nuovo impianto fotovoltaico con oltre 5mila metri quadrati di pannelli solari, in grado di produrre annualmente 1.180 MWh di energia pulita e di evitare l’emissione in atmosfera di 700 tonnellate di anidride carbonica.
«Questi interventi – spiega il presidente Bricolo – si inseriscono nella nostra road map per la rigenerazione infrastrutturale del quartiere fieristico, che prevede entro il 2026 investimenti superiori ai 20 milioni di euro. Nei prossimi mesi, avvieremo la riqualificazione dei punti di ristorazione della fiera, migliorando sia gli spazi, sia la diversificazione e la qualità dell’offerta. La nostra visione è quella di un quartiere fieristico che sia un esempio di sostenibilità e innovazione, sempre più funzionale alle esigenze dei nostri clienti ma anche integrato nel tessuto urbano e a servizio dei veronesi».
Veronafiere, infatti, costituisce un volano economico fondamentale per il territorio: secondo una ricerca dell’Università Bocconi, ogni anno le oltre 50 manifestazioni ed eventi organizzati generano un indotto locale – diretto e indiretto – superiore agli 800 milioni di euro. Un risultato reso possibile anche grazie ad una rete consolidata tra la Spa fieristica e le altre realtà che promuovono Verona nel mondo, sostenute dalle Istituzioni e dal dialogo costante con shareholder e stakeholder.
Lo conferma Bricolo: «I numeri e la forza dei nostri brand ribadiscono la capacità di Veronafiere di creare valore nei mercati di riferimento e all’interno della comunità. L’integrazione dei criteri ESG al nostro modello di business oggi dà un ulteriore slancio: in questo senso non ci limitiamo all’aspetto ambientale, ma puntiamo con uguale determinazione sul fattore umano, sul coinvolgimento inclusivo di ogni dipendente e sulla valorizzazione delle diversità. Il percorso per l’ottenimento della certificazione per la parità di genere e la pubblicazione della nuova Carta dei Valori sono un ulteriore passo avanti compiuto nel 2024 in questa direzione».
Cinque nuovi eventi nel 2025
La strategia di proiezione internazionale del Gruppo si consolida con la prima edizione di Marmomac Brasil, salone b2b sul settore della pietra naturale, in programma a San Paolo (18-20 febbraio), e Modal Expo, la fiera della logistica, trasporti e commercio a Pavilhão de Carapina Serra, nello stato brasiliano di Espirito Santo. In Italia, sono invece tre le start up ai nastri di partenza del 2025: dal 2 al 4 marzo, SOL2Expo esplora l’intera filiera degli oli vegetali, con una particolare attenzione all’olio d’oliva, ai suoi sottoprodotti, alla cosmesi e alle tecnologie di trasformazione. Dal 14 al 16 marzo, Vita in Campagna – La fiera accoglie hobby farmer e chi ama vivere il verde, con spazi dedicati a orti, giardini e piccoli allevamenti. Sostenibilità e rinnovabili al centro di Solar & Storage Live Italia, 8 e 9 ottobre, è dedicata a progetti solari e di accumulo di energia residenziali, commerciali e industriali. Info: www.veronafiere.it/
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