Carlo Trestini

Veronesi Protagonisti 2025: Carlo Trestini

di Redazione | 30 Gennaio 2025

L’Ance Verona nasce nel 1946, nel dopoguerra, dall’incontro di un gruppo di imprenditori. In un momento di ricostruzione post-bellica, questi professionisti decisero di unirsi per affrontare insieme le numerose sfide di quel periodo. Le difficoltà erano molteplici e complesse, sia sul fronte operativo che burocratico e amministrativo. Tuttavia, grazie alla collaborazione e al lavoro di squadra, riuscirono a trovare soluzioni innovative e a costruire le basi di un’associazione in grado di supportare il settore edilizio. 

Questa associazione si è posta l’obiettivo di far crescere le imprese, offrendo servizi, promuovendo nuove iniziative e creando opportunità. L’Ance Verona si occupa a 360 gradi di tutte le tematiche legate al settore dell’edilizia e all’industria delle costruzioni: dalla programmazione degli interventi alla gestione pratica delle attività nei cantieri, passando per la realizzazione di programmi per la crescita professionale dei lavoratori, l’assistenza nella gestione dei contributi previdenziali e contrattuali, la sottoscrizione di contratti nazionali e territoriali per tutelare le aziende e i lavoratori e il supporto alle imprese nell’interazione con le amministrazioni pubbliche, semplificando i processi burocratici. 

«Il 2025 – rivela Carlo Trestini, presidente ANCE Verona – si prospetta un anno complesso per il settore. In primo luogo, abbiamo la chiusura definitiva del capitolo bonus edilizi, salvo alcune proroghe di entità minima, che riportano le agevolazioni a livelli pre-2014. Inoltre, siamo ormai alla conclusione del percorso del PNRR e questo comporta due criticità principali: la necessità di completare i cantieri aperti entro i tempi previsti e, successivamente, la fine di un periodo di lavoro sostenuto dai fondi straordinari. A tutto ciò si aggiunge l’incertezza sulla finanza pubblica, che potrebbe limitare ulteriori investimenti in opere pubbliche e infrastrutture».

L’associazione, nel frattempo, prosegue il suo lavoro su diverse normative e correttivi per proporre incentivi mirati al futuro della rigenerazione urbana. L’adozione delle direttive Green europee rappresenta una priorità, con l’obiettivo di soddisfare i nuovi standard ambientali e sociali (ESG). Attenzione anche alla promozione di filiere a chilometro zero e del riciclo dei materiali, la formazione specifica e aggiornamenti legislativi per aiutare le imprese ad affrontare la transizione verde e lo sviluppo di soluzioni innovative per integrare le tecnologie avanzate nei processi aziendali. Parallelamente, si stanno esplorando le potenzialità dell’intelligenza artificiale e delle nuove tecnologie, che trasformeranno il modo di operare nei cantieri.

«Come ANCE, sia a livello nazionale che territoriale, abbiamo già avviato progetti di implementazione e studio dell’IA. Stiamo cercando di capire come integrarla nel nostro settore per massimizzarne l’utilizzo, con un percorso progressivo di inserimento e ampliamento. C’è molta curiosità tra i costruttori, anche se manca ancora una piena consapevolezza del potenziale dell’IA. Il nostro compito principale è accompagnare gli imprenditori edili verso una nuova visione. Non è semplice modificare l’orientamento consolidato, ma è una sfida necessaria per il futuro» conclude Trestini.

L’intelligenza artificiale nell’edilizia

A discapito di chi ritiene che l’intelligenza artificiale non possa avere un ruolo rilevante in un settore manifatturiero come quello edile, i primi impieghi dimostrano come possa invece avere un impatto diretto nelle lavorazioni tradizionali di cantiere. L’intelligenza artificiale può rivoluzionare diversi aspetti del mondo edile, dall’ottimizzazione dei processi al miglioramento della sicurezza sul lavoro e del coordinamento delle attività. Inoltre, offre la possibilità di effettuare valutazioni predittive, migliorando l’efficienza complessiva e riducendo i rischi.

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