Veronesi Protagonisti 2025: Enrico Picotti e Alberto Piubelli
di Redazione | 22 Gennaio 2025Fondato nel 2014 a Grezzana, Verona Fablab rappresenta un punto di riferimento per la sperimentazione tecnologica e la creatività. Nato come una “palestra di competenze” per chiunque desideri cimentarsi con le nuove tecnologie, si è evoluto nel tempo fino a diventare un centro che integra formazione e promozione sociale. «Nel tempo Verona Fablab si è evoluto e adesso coesistono due anime, quella di un’impresa sociale e di una APS, dove ci occupiamo principalmente di formazione e di aprire il nostro laboratorio alla cittadinanza» racconta Alberto Piubelli, sottolineando come la sua missione si sia ampliata per rispondere alle esigenze di una comunità sempre più diversificata.
La formazione è il cuore pulsante del Fablab, che collabora con scuole di ogni ordine e grado, offrendo attività STEM per orientare i giovani nel loro percorso di crescita personale e professionale. «Il nostro obiettivo non è solo insegnare a usare una stampante 3D, ma far capire ai ragazzi che questa tecnologia può essere uno strumento per realizzare il loro progetto di vita» spiega Piubelli. Parallelamente, il laboratorio apre le sue porte alla cittadinanza ogni secondo e quarto giovedì del mese, consentendo ai partecipanti di esplorare il funzionamento dei macchinari e imparare a riparare i propri oggetti. «La logica è che le persone non arrivano da noi dandoci degli oggetti da riparare, ma assieme a noi si mettono a ripararli, così da imparare come funzionano».
Accanto all’ambito educativo, il Verona Fablab offre un servizio di prototipazione rivolto sia ai privati che alle aziende, supportandoli nella progettazione e nella produzione di pezzi personalizzati. «Possiamo seguirli nella parte di progettazione e nella parte di prototipazione digitale» aggiunge Enrico Picotti, evidenziando il valore aggiunto di un approccio che combina creatività e alta tecnologia. Questo impegno verso l’innovazione ha attirato anche il sostegno di brand internazionali come Patagonia, che ha riconosciuto l’importanza delle attività rivolte alla cittadinanza, finanziando iniziative di riparazione e riuso.
Uno degli aspetti distintivi del Verona Fablab è la sua capacità di creare una comunità coesa, composta da formatori e creativi. Questa filosofia si riflette anche nell’approccio verso le giovani generazioni. «Trattiamo l’artigianato digitale con un’ottica orientativa, cercando di dare ai ragazzi strumenti per capire cosa vogliono fare nella vita» aggiunge Piubelli.
Per il futuro, il team punta a espandere la propria offerta formativa e a consolidare il proprio ruolo di punto di riferimento per l’”artigianato digitale”, offrendo non solo competenze tecniche, ma anche una visione più ampia sull’importanza del riuso e della sostenibilità. Come sottolinea Piubelli, «non si tratta solo di creare un oggetto, ma di costruire una mentalità che valorizzi il processo, il tempo e l’impegno che ci stanno dietro».
La cultura del riuso
Al Verona Fablab, il riuso diventa una filosofia di vita. Attraverso incontri dedicati, come i “Repair Café”, i cittadini imparano a riparare oggetti di uso quotidiano, riducendo sprechi e consumi. «Non si tratta solo di aggiustare qualcosa, ma di sviluppare una mentalità più consapevole» spiega Enrico Picotti. Dal riutilizzo delle biciclette alla saldatura di piccoli elettrodomestici, ogni attività promuove l’autonomia e il rispetto per l’ambiente. Il sostegno di Patagonia ha permesso di ampliare queste iniziative, trasformando il Fablab in un luogo dove creatività e sostenibilità si incontrano per costruire un futuro più responsabile.
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