Giuliano Noci

Veronesi Protagonisti 2025: Giuliano Noci

di Redazione | 17 Gennaio 2025

Mai come oggi gli operatori economici e le istituzioni si sono trovati a dover fronteggiare simultaneamente una molteplicità di forze di cambiamento. Tra queste, un ruolo di primo piano è occupato dalla transizione ambientale, ormai evidente anche alla luce dei recenti eventi legati al cambiamento climatico, che impone alle imprese di adottare comportamenti sempre più eco-compatibili. Parallelamente, la transizione digitale sta trasformando radicalmente i paradigmi aziendali. Tecnologie come la blockchain, il Metaverso e soprattutto l’Intelligenza Artificiale (IA) stanno ridefinendo i processi decisionali e gestionali, richiedendo competenze avanzate e strumenti innovativi.

Questo scenario rappresenta l’alba di una nuova “economia della conoscenza”, che sta dando forma a un contesto socioeconomico sempre più polarizzato e fondato sulla capacità di adattarsi e innovare. In particolare La Bassa bresciana, insieme alle province di Cremona, Mantova e Verona, si trova oggi a fronteggiare sfide significative legate alla frammentazione amministrativa, con  oltre l’ottanta per cento dei Comuni con meno di cinquemila abitanti, all’emigrazione dei giovani, con conseguente impoverimento del tessuto sociale e demografico, e alla struttura dell’economia locale, dominata dall’agroalimentare, con piccole e medie imprese che faticano ad affrontare le sfide della digitalizzazione e della sostenibilità ambientale.

È in questo contesto che nasce L’HUB della Conoscenza, un progetto promosso da Cassa Padana in collaborazione con il Politecnico di Milano, con l’obiettivo di rilanciare queste aree omogenee attraverso una strategia innovativa, mettendo al centro  delle dinamiche territoriali il tema della conoscenza e dello sviluppo di risorse umane. «Conoscenze e competenze sono gli asset chiave per il rilancio competitivo –  spiega il direttore scientifico del progetto Giuliano Noci, che, insieme al collega Baronio, è tra i fondatori e promotori dell’iniziativa -. L’HUB, nato all’inizio del 2025, si propone di evitare sovrapposizioni con altre iniziative esistenti, concentrandosi invece sul mettere a sistema le eccellenze del territorio».

Attualmente finanziato da Cassa Padana, Regione Lombardia e la Presidenza del Consiglio dei Ministri, l’hub è concepito come un vero e proprio centro servizi per imprese e comunità. Tra gli obiettivi principali c’è quello di favorire la gestione associata dei servizi tra i Comuni, puntando su economie di scala e sull’ottimizzazione delle risorse. «Non ha senso che ogni Comune abbia un proprio sistema informativo separato. È necessario lavorare insieme, condividere le risorse e progettare in una logica di area omogenea» sottolinea Noci. Il progetto ha già raccolto il consenso delle province interessate, delle Camere di Commercio e di numerosi istituti scolastici superiori. I giovani, in particolare, sono al centro dell’iniziativa, con l’obiettivo di riportarli al cuore del tessuto economico e sociale dei loro territori.

Il futuro de L’Hub della Conoscenza è ambizioso. «Dobbiamo superare i confini amministrativi e pianificare con una visione moderna – conclude Noci -. Il progetto si propone di superare il campanilismo per costruire un sistema territoriale più ampio, capace di competere a livello nazionale e internazionale».

Le caratteristiche dell’Hub

Aperto: capace di identificare operatori professionali sul mercato che possano rispondere efficacemente ai bisogni di conoscenza specifici emersi a livello locale.

Radicato sul territorio: dotato di un sistema relazionale solido e di una profonda conoscenza del contesto locale, indispensabile per individuare e qualificare le esigenze delle diverse categorie di riferimento.

Snello: strutturato con risorse umane essenziali, ma sufficienti a integrare competenze e costruire piattaforme di offerta allineate ai diversi profili di domanda presenti sul territorio.

Flessibile: in grado di adattarsi a una varietà di ambiti tematici e competenze, mantenendo la coerenza con i fabbisogni locali, anche in contesti altamente diversificati.

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