L’Angolo del cinema: “Mythic Quest”

di Samuele Colombini | 4 Aprile 2023
Nella moltitudine di piattaforme streaming attualmente presenti sul mercato, una delle meno conosciute e frequentate (almeno in Italia) è sicuramente Apple TV+. La piattaforma del colosso tecnologico di Cupertino è casa di moltissime produzioni di alto livello che meritano di essere conosciute dal grande pubblico e una di queste è sicuramente “Mythic Quest”, serie comedy…

Nella moltitudine di piattaforme streaming attualmente presenti sul mercato, una delle meno conosciute e frequentate (almeno in Italia) è sicuramente Apple TV+.
La piattaforma del colosso tecnologico di Cupertino è casa di moltissime produzioni di alto livello che meritano di essere conosciute dal grande pubblico e una di queste è sicuramente “Mythic Quest”, serie comedy creata da Charlie Day, Rob McElhenney e Megan Ganz che segue le vicende quotidiane dei dipendenti di una software house videoludica alle prese con lo sviluppo di un MMORPG (Massively Multiplayer Online Role-Playing Game), il “Mythic Quest”.
LA TRAMA
Il protagonista principale della serie nonché direttore creativo del gioco è Ian Grimm, eccentrico personaggio interpretato dallo stesso McElhenney, che viene accompagnato nelle sue avventure quotidiane e nella realizzazione delle espansioni del gioco da un cast molto variegato di personaggi, ognuno rappresentante di un determinato ruolo all’interno dello sviluppo dei videogiochi, dalla capo programmatrice Poppi Li (Charlotte Nicdao) al responsabile della monetizzazione Brad Bakshi (Danny Pudi) passando per il capo sceneggiatore C. W. Longbottom (F. Murray Abraham) e le beta tester Rachel e Dana (Ashly Burch e Imani Hamik), oltre a molti altri.
CRITICA
Al contrario della maggior parte delle serie comedy “Mythic Quest” segue una struttura più moderna proponendo stagioni da una decina di episodi l’una e con una trama orizzontale piuttosto marcata, pur non facendosi mancare episodi autoconclusivi o “speciali” (per esempio un intero episodio basato sullo smart working girato e montato da remoto attraverso degli iPhone) spesso ricchi di guest star inaspettate (come Snoop Dog o Joe Manganiello, per nominarne un paio) e storie sorprendentemente profonde. La serie non è comunque avara di momenti surreali e divertenti che sanno far ridere di gusto lo spettatore grazie alla perfetta caratterizzazione dei personaggi tale da rendere credibili anche i comportamenti più assurdi e fuori luogo.
Tra le case di produzione della serie figura anche Ubisoft, nota azienda francese impegnata nel settore della produzione e dell’editoria videoludica, è proprio dopo un incontro avuto con i vertici Ubisoft che McElhenney ha iniziato a lavorare su “Mythic Quest” e molti degli intermezzi animati presenti negli episodi sono tratti proprio da videogiochi prodotti da Ubisoft come la famosa saga di “Assassin’s Creed”, oltre che da videogiochi di altri publisher come “Horizon Zero Dawn” o “World of Warcraft”.
In definitiva si tratta di una serie molto divertente, ben recitata e ben diretta, ricca di riferimenti pop che faranno piacere al pubblico più “nerd” e appassionato, ma che sa comunque risultare universale e apprezzabile anche da chi non è un fruitore abituale del mondo videoludico. Al momento le stagioni disponibili sono tre, con la terza terminata il mese scorso e una quarta stagione già in sviluppo confermata da Apple.